I fiori sono più Bellissimi che 38

Il Festival Lectorinfabula si è concluso da poco. Provo a ripercorrere cosa è stato Lector Ragazzi, adoperando la sintesi dei numeri.

Più di centocinquanta partecipanti tra operatori, insegnanti, genitori, lettori hanno preso parte alle proposte di Lector Ragazzi dedicati al pubblico adulto, a chi per passione o professione si occupa di libri, di figure e di lettura con i bambini e i ragazzi. A Lector Ragazzi ci sono state Carla Ghisalberti e Giordana Piccinini ad aprire il confronto con operatori e insegnanti intorno al “tema dei temi” per chi si occupa di lettura con i bambini e ragazzi: quale libro, quali autori e ancor prima quali canoni vanno considerati nella scelta dei libri da leggere e da proporre. Ci sono state Teresa Porcella, Silvia Borando, Milena Tancredi e Rossella Caso a tenere vivo il confronto a partire dalla loro personale e professionale esperienza di studio, ricerca e sperimentazione nel mondo della letteratura per ragazzi. Prospettive e contributi differenti che ci hanno permesso di mostrare la complessità di un mondo variegato di cui il libro è la sintesi e talvolta, a torto, l’unica espressione nota.
Con Oscar Buonamano, Paolo Cesari e Pino Boero hanno raccontato una stagione pedagogica rivoluzionaria ad oltre cento ragazzi delle superiori, ai loro insegnanti e agli altri ospiti del Festival, avviando il confronto grazie al magnifico albo di Orecchio Acerbo ‘Il maestro’ e al numero monografico di Andersen- La rivista italiana dei libri per ragazzi- dedicato a don Milani.

Mille pagine con l’orecchio sono state distribuite nelle scuole di Conversano (ed una piccola percentuale pure all’istituto comprensivo Bonghi di Bari, grazie alla  gioiosa perseveranza della professoressa Maria Armiento), per raccogliere le idee dei bambini intorno ai libri letti durante l’estate e presentati nelle giornate del festival dagli stessi autori. Gli incontri con Paolo di Paolo, Patrizia Rinaldi, Massimo De Nardo, Teresa Porcella e Otto Gabos sono stati costruiti partendo proprio dalle sollecitazioni dei giovani lettori e dalle centinaia di pagine con l’orecchio consegnate a ciascun ospite prima della presentazione. In questi incontri, insieme ai bambini, agli insegnanti, agli autori e alle referenti del festival (Felicita Iacobone, Serena Melillo e Tina Sibillia, che hanno introdotto e presentato gli incontri) c’erano decine e decine di genitori. Loro non sono andati via. Sono rimasti ad ascoltare, a vedere i loro figli mentre si entusiasmavano, restavano attenti ad ascoltare o facevano lunghe, lunghissime file, per avere una dedica dall’autore, anche quando il sole era tramontato già da un po’.

Due progetti editoriali, molto differenti tra loro, che si contraddistinguono nel panorama italiano per l’innovazione della proposta, sono stati ospiti del festival e in tanti, tra autori e illustratori pugliesi, hanno potuto conoscere i libri stampati a mano da Else edizioni e quelli dedicati ai piccolissimi di Minibombo. Ronzinante, il laboratorio di serigrafia ambulante di Else edizioni, ha fatto tappa nei pressi del Castello e al Laboratorio Urbano di Conversano per due workshop: uno con i bambini e l’altro con 24 adulti provenienti da tutta la Puglia (in cui ciascuno ha prima stampato in serigrafia e scritto la storia del proprio mostro e poi ha costruito un racconto collettivo contenuto nella strana forma di libro che è il kamishibai).

Nei pomeriggi del festival ci sono stati otto laboratori dedicati ai bambini e ai ragazzi con la partecipazione complessiva di circa centosessanta bambini e realizzati grazie a differenti realtà pugliesi; c’erano con noi le artigiane di Ammostro di Taranto, Mammachilegge e Zonaeffe di Bisceglie, l’illustratore Massimilano di Lauro e la sua mostra Sketchbook, Menkab:il respiro del mare, BoaOnda e QuaLiBò con Danzar le storie, Alessandra Erriquez con la lettura, i fiori e le parole del suo libro ‘L’amore è a doppio senso’.

Diversi chilogrammi di pane e svariati barattoli di nutella e marmellata sono stati adoperati dal Consiglio Comunale dei ragazzi di Conversano per l’iniziativa ‘Letture e merende’. Nella prima giornata, infatti, il CCR ha proposto la lettura di alcune pagine del libro ‘La classe dei banchi vuoti’ di don Luigi Ciotti, e poi ha preparato le merende per tutti. Grazie alla vendita delle merende il CCR ha recuperato risorse utili da destinare per l’acquisto di libri per la biblioteca dei ragazzi di Conversano o per altre iniziative.

Il festival è entrato anche nelle scuole della città. Lo ha fatto da dicembre dello scorso anno, quando per la prima volta, abbiamo cominciato a ragionare con i dirigenti e gli insegnanti dell’idea della sezione ragazzi del festival; da allora abbiamo potuto contare sull’interesse, l’entusiasmo e la disponibilità delle scuole elementari e medie della città. A loro abbiamo fatto visita nelle mattine del giovedì e del venerdì coinvolgendo complessivamente 22 classi nelle letture, nel racconto e in attività di stampa con tecnica serigrafica. Con tutte le classi di seconda elementare della città ci sono state Patrizia Scardigno, Laura Capra, Valentina Calvani. Insieme a loro c’erano molti albi illustrati, c’era ‘Voci nel parco’ di Anthony Browne e tante pagine piegate per contenere le storie di incontri rivoluzionari. Con le classi di terza media c’è stato Gigi Carrino a parlare delle rivoluzioni personali, a leggere della passione che si accende nei ragazzi per la solidarietà, l’amicizia o la politica. Insieme a Gigi, alle silenziosissime classi, c’erano anche Wonder di R.J. Palacio; Fulmine di L. Gurrado, Alex & Alex di A. Brugam. Con le seconde medie c’è stato AMMOSTRO a presentare la ricerca che loro compiono per scegliere le materie prime vegetali, a spiegare come si realizza l’estrazione del pigmento per la stampa la serigrafia, c’erano i telai, gli inchiostri e, alla fine, un poster con pigmenti naturali stampato da ciascuno dei partecipanti al laboratorio.

La mostra di libri illustrati ‘Rivoluzionari sono gli incontri’ non era tra le cose imprescindibili di questa prima edizione della sezione ragazzi del festival ma sapevamo che sarebbe stata una bella opportunità per chi avesse frequentato la manifestazione. Così abbiamo provato a tessere una relazione con le librerie amiche del festival e con gli editori. L’idea di lavorare su un progetto comune e duraturo (che si potesse proporre anche durante l’anno, in momenti e luoghi differenti dalla sede del festival) ha entusiasmato i librai e le libraie di Le storie nuove, Lik e Lak , Spine Temporary Small Press Bookstore, Svoltastorie. Con loro abbiamo costruito il contenuto della mostra, individuato i titoli e gli argomenti. Quando abbiamo chiesto agli editori di sostenerci in questa iniziativa sapevamo che stavamo ricevendo in dono non solo libri ma anche un patrimonio di fiducia, di cui abbiamo sentito, da subito, la responsabilità. Nelle giornate del festival, anche con l’aiuto di Alessia Varresse, abbiamo provato ad avere cura di quei libri, presentandoli, leggendoli e portandoli ad altri lettori. Quasi cento libri costituiscono il patrimonio librario della mostra ‘Rivoluzionari sono gli incontri’. Dietro la mostra ci sono 26 case editrici: Artebambini, Adelphi, Babalibri, Bao Publishing – BaBAO, Camelozampa, Carthusia, Clichy, Edizioni corsare, edizioni E/o, Edt Giralangolo, Gallucci, Gruppo Abele edizioni, Il Castoro,Kalandraka, Kite, La Margherita edizioni – Il Castello, Lapis, Logos, Orecchio acerbo, Rrose Selavy, Settenove, Sinnos, Terre di mezzo, Topipittori, Tunuè, Zoolibri.

C’è stato anche un appuntamento Extra- Lector Ragazzi: Le mani per pensare– Il saper fare come pratica sociale; prendendo in prestito il titolo da una lezione magistrale di Richard Sennet, Piero D’Argento, Marco Carsetti di Else edizioni, Nicolò Vallarelli del Mat- Laboratorio urbano di Terlizzi- Collettivo Zebù e Carla Sbiri di Ammostro hanno proposto un confronto sul senso e sull’urgenza del recupero di pratiche artigiane per alimentare pensiero sociale. Un elogio delle virtù del saper fare, nella convinzione che tutti i saperi, anche i più astratti, nascano da pratiche corporee e siano alimentati dalla cura, dal tempo e dall’ascolto di ciò che è altro da te. 

Due collaborazioni importanti hanno sostenuto le proposte e le attività di Lector Ragazzi: la prima con l’Università di Padova nell’ambito del corso di Perfezionamento ‘Nati per Leggere Strumenti e percorsi educativi per l’infanzia (0-6 anni)’, coordinato dalla professoressa Marnie Campagnaro, attraverso la realizzazione del progetto di tirocinio di Alessia Varrese per la promozione della lettura e della letteratura per l’infanzia nell’ambito dell’iniziativa della mostra ‘Rivoluzionari sono gli incontri’ . La seconda con l’I.P.S.S. ‘S. De Lilla di Conversano, la professoressa Valentina Ventura e le curiose e attente studentesse,  impegnate in un progetto di alternanza scuola-lavoro.

Ho provato ad addizionare i numeri di Lector Ragazzi, forse con un po’ di impegno riuscirei a tirar fuori anche una cifra finale ma, in fondo, a cosa servirebbe? Ha ragione l’Orso* e il Penultimo Pinguino se ne farà una ragione. “I fiori sono più Bellissimi che 38”.

 

*L’Orso che non c’era, di Oren Lavie, illustrato da Wolf Erlbruch, Edizioni E/o

 

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Categorie:i libri

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