Comincia la festa

9788878744790_0_0_1342_80.jpg

Un Signore e signori  ti annuncia che ‘Mare matto’ sta per cominciare. Alessandro Riccioni comincia a far suonare le parole per avvisarti che ti aspetta uno spettacolo assurdo, una festa; in realtà, se guardi bene, ti accorgi che lui e Vittoria Facchini hanno già cominciato a giocare, a ballare e a saltare fin dai risguardi e pure prima del frontespizio. Occorre seguirli per non perdere il passo.

Tocca all’Acciuga aprire le danze, la seguono altri trentotto, tra pesci, molluschi e crostacei. Sono sistemati nella sfilata secondo un rigoroso ordine alfabetico ma, non sono in fila indiana, accanto a ciascuno di loro c’è sempre qualcuno che si avvicina a far baldoria o a curiosare. Sono creature marine, non stanno ferme, hanno bisogno di spazio, ci vuole una doppia pagina ciascuno per farli presentare.

calamaro

Ogni animale è raccontato attraverso brevi strofe di descrizioni immaginarie che ti fanno scoprire il legame tra una parola, un’altra e il suono che le lega. Vengono così costruiti ritratti giocosi che  si sottraggono all’ovvio e, grazie ad analogie di melodie, ti portano verso altre storie buffe e bizzarre. Andrai al matrimonio dell’orco, aspetterai l’onda delle otto e, ne sono certa, ti fermerai a consolare la cicala del mare.

La relazione tra testi e disegni crea un effetto ancora più sorprendente. Le illustrazioni caricano di euforia le presentazioni in rima, aggiungono contenuti alle parole e portano sui fogli frammenti di altre narrazioni (c’è un Pinocchio sulla pagina dell’orata e una Gioconda su quella del pesce martello). I disegni di Vittoria Facchini sono scanzonati, ironici e usano, proprio come fanno le parole del libro, le somiglianze di significato e gli echi dei termini per giocare a raccontare.  Alcune volte sulle tavole arriva una “voce esterna” che si unisce al coro; un testimone di quello che accade, che lascia appunti con le matite colorate per spiegare meglio o dirti ciò che è avvenuto prima che quel disegno finisse sul foglio.

pesce-martello

È un libro che si regge sull’incontro con il linguaggio e con la sua libertà,  per questo è una festa. Il lettore è invitato a tuffarsi in questo mare grande, ad esplorare le possibilità del linguaggio quando si fa parola, suono o figura. Nell’ultima pagina ritorna per il saluto finale lo storione (quello che ‘racconta belle fiabe rotonde, non ti fa la morale…’) insomma, uno che, sarà per le letture che ha fatto, sa bene quanto sia importante nell’educare la libertà di creare e trasformare.

storione

Mare matto, di Alessandro Riccioni e Vittoria Facchini, Lapis 2016

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...