Colori, spessori e materie di un contorno

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Cosa fa di un cavallo un cavallo? A volte basta una domanda banale come questa, per rendersi conto di quanto sia poco diffusa l’abitudine ad osservare con attenzione. Molti, infatti, liquiderebero il quesito con un: “4 zampe,  zoccoli, 2 orecchie, narici, 1 coda” e, così dicendo, sarebbero convinti di aver guardato e descritto un cavallo.

In divertenti dialoghi tra guardia e cammello Bernard Friot ti porta prima a sorridere della probabile corrispondenza formale tra cammello e cavallo e poi a guardare meglio, attraverso gli occhi allenati della guardia. Lei sa, per esperienza personale, che per definire la forma c’è anche bisogno di guardare i colori, gli spessori, le materie di cui è fatto il contorno. Lei sa, ad esempio, che per fare un cavallo ci vuole anche il desiderio di libertà, la fierezza e (qualche volta) pure il bisogno di lavorare. Ecco perchè quel cammello è certamente un cavallo e lei è certamente una guardia.

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Gek Tessaro sistema sui fogli le figure disegnate con pezzetti di carta sovrapposti. Carta tagliata che, prima di essere incollata, è giocata dall’autore in infinite ed impreviste combinazioni. Così i personaggi e le scene si compongono attraversando forme mobili. Tanti piccoli gesti di libertà per scegliere il disegno finale, dopo aver lasciato che fosse la carta  (il suo colore, il suo spessore, il suo taglio) a suggerire la razza del cavallo o l’espressione del cammello.

Qualche volta nel libro succede che la rigidità delle forbici si combini con il tratto vivo e tremulo di uno schizzo. Nelle pagine delle passeggiate del cammello-cavallo si vedono disegni in velocità, disegni di scorci di città. Così, accanto ai colorati collage, spuntano segni in bianco e nero che valorizzano le linee, i contrasti e le relazioni tra strade, palazzi e automobili.

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Gli autori ti raccontano una storia allegra e leggera sui desideri ed i cambiamenti. Sui buoni segni che incontri lungo il cammino e sulla libertà di seguirli. Sui cammelli che sono cavalli. E, anche, come è “scritto” nei risguardi del libro, sui mille modi di essere cavallo.

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Io sono un cavallo, di Bernard Friot, illustrazioni di Gek Tessaro, Il Castoro, 2015

Categorie:i libri

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