La strada l’ha tracciata Sendak

Nel paese dei mostri selvaggi, Maurice Sendak Babalibri

Nel paese dei mostri selvaggi, Maurice Sendak Babalibri

Se un giorno qualcuno venisse a domandarmi qual è il paese di origine dei picture book, risponderei, senza troppa esitazione, il paese dei mostri selvaggi.
Non affannarti a cercarlo su una carta. Nulla di ciò che alimenta la geografia di terre leggendarie può essere indicato su una mappa qualunque. Il paese dei mostri selvaggi lo trovi sotto la voce Pietre miliari, nei saggi che parlano di letteratura (per ragazzi). Per andarci devi affidarti a Max, il protagonista del libro. La strada, per noi, l’ha tracciata Sendak.

Nel paese dei mostri selvaggi, Maurice Sendak Babalibri

Nel paese dei mostri selvaggi, Maurice Sendak Babalibri

Max parte in un giorno di bufera. Tra lui e la mamma poche parole, cariche di ira. La furia in casa è così forte che Sendak porta la foresta nella camera del bambino e con le matite segna il percorso per un altrove lontano. Lì andiamo, in un luogo dove poter stare con gli incubi troppo ingombranti per un limitato mondo reale.

Sendak inventa queste terre e ti racconta dei loro abitanti: i terribili mostri selvaggi. Al centro del libro, quando è più alta la tensione narrativa, tre tavole piene, senza parole, per dire del vortice e del tumulto. Come in una catarsi, i mostri e Max saltano e ballano senza tregua. Una girandola di rumore e potenza, per stare con i propri mostri selvaggi.

Nel paese dei mostri selvaggi, Maurice Sendak Babalibri

Nel paese dei mostri selvaggi, Maurice Sendak Babalibri

Fino a  questo momento hai visto e sentito. C’erano i colori e i segni, c’erano le grida ed il frastuono. Poi Sendak ti fa respirare l’aria. Arriva fino all’isola un odore che dà di buono, dà di casa e racconta della cura che c’è nel gesto d’amore quotidiano di chi cucina per te. Le metafore che attraversano il libro sono tante ed il cibo, il mangiare e lo sbranare sono presenti come facce dello stesso sentimento. È un “E io ti sbrano”  ed il fnire a letto senza cena che ti hanno fatto partire ed è un “Noi ti vogliamo mangiare, così tanto ti amiamo” e l’odore di minestra, che ti hanno fatto tornare. In mezzo, il viaggio.

Quando chiudi il libro ti accompagna un’idea. Non erano poi così sconosciute quelle terre abitate dai mostri selvaggi. In quel luogo dell’anima ci sei stato anche tu, altre volte. Finalmente, però, ne hai scoperto il nome.

 

Nel paese dei mostri selvaggi, Maurice Sendak Babalibri

Nel paese dei mostri selvaggi, Maurice Sendak Babalibri

Nel paese dei mostri selvaggi, di Maurice Sendak, Traduzione di Antonio Porta, Babalibri 1999

Il libro è un classico, pubblicato negli Stati Uniti nel 1963, in Italia nel 1967 da Emme Edizioni di Rosellina Archinto.

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