Ho comiciato dalle figure

Da piccola non leggevo libri. Ho avuto un’infanzia felice e piena di storie lo stesso ma, nella mia quotidianità non c’erano i libri. C’erano le foto, le diapositive e i filmini di mio padre, c’erano le fiabe classiche raccontate da Ninetta alla controra, c’erano le storie dette, inventate e ascoltate qua e là e c’erano diversi fumetti. C’erano i tomi, i volumi dei libri più antichi messi in bella mostra sulle librerie, quelli con un fascino immenso, che potevo restare a guardare per ore.

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La lettura era associata al dovere scolastico. Frequentavo la scuola media; arrivò giugno, il mese del mio compleanno oltre che quello dell’inizio delle vacanze estive. Uno zio portò il suo regalo. Un bel libro impacchettato per me. Da leggere proprio nelle lunghe vacanze estive.

Per esperienza personale lo so bene. Obbligare una ragazzina a leggere è impossibile. Di quell’estate ricordo il libro aperto tra le mani e la mente che superava la barriera del foglio e se ne andava altrove. Dove più le piaceva. Dove più stava a suo agio.

Fine delle vacanze. Arrivò il giorno in cui bisognava scrivere il riassunto del libro letto durante le vacanze, da sottoporre nell’ordine a mia madre e all’insegnante. E così, io ho scritto. Ho scritto la storia di quel libro, pur non avendolo mai letto. Ho scritto, immaginando la storia a partire dalle poche figure, andando a pescare qua e là le frasi e cercando di ricostruire un’ipotesi di trama narrativa. Sapendo di poter contare sul fatto che né mia madre né la mia insegnante avevano o avrebbero mai letto ‘Occhi di Topazio’.

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Se la vedessi oggi quella ragazzina proverei tanta tenerezza. E le direi di non sottovalutare la grammatica dello sguardo. Perché ci sono mille modi per leggere un libro. Lei semplicemente ha cominciato dalle figure. E poi, non ha più smesso.

PS: questo articolo è a sostegno dell’iniziativa BookFace, a sostegno di Xanadu. Comunità per lettori ostinati, un progetto per adolescenti basato su libri, fumetti, musica e cinema, in gara  per il bando CheFare (http://progettoxanadu.it/).

Categorie:i libri

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