Carta e nostalgia.

Jemmy Button, di Jennifer Uman e Valerio Vidali, Rizzoli

Jemmy Button, di Jennifer Uman e Valerio Vidali, Rizzoli

È un libro fatto di carta e nostalgia. La carta la tocchi, il sentimento lo respiri in ogni foglio.

A tingere le pagine ci pensano i disegni. Quelli dove vedi un ragazzino minuscolo in un mondo grande, fatto di tinte chiare, quasi scolorite rispetto alle prime pagine. Così, dopo aver lasciato il verde della foresta, il nero della notte e il blu del mare, dopo aver salutato le sfumature intense e brillanti che riempivano di luce i fogli, sbarchi in un mondo dove i colori si appiattiscono. Così trovi lo stesso ragazzino nelle strade con i palazzi bianco sporco e le vetrine delle stesse tonalità.

Jemmy Button, di Jennifer Uman e Valerio Vidali, Rizzoli

Jemmy Button, di Jennifer Uman e Valerio Vidali, Rizzoli

Rivedi nelle altre pagine il ragazzino quasi sempre in compagnia dei signori e delle signore dai profili spigolosi e grandi cappelli. Quasi, ma, non sempre.

Perché quando è solo, quando finalmente intorno a lui non ci sono più i signori che parlano, si muovono e si vestono tutti alla stessa maniera, quando, nella pagina, il nero riappare, è allora che si fa più forte il desiderio di ritornare. E di andare nell’azzurro e nel verde.

Jemmy Button, di Jennifer Uman e Valerio Vidali, Rizzoli

Jemmy Button, di Jennifer Uman e Valerio Vidali, Rizzoli

Il libro, costruito con poche parole e grandi, magnifiche tavole illustrate, non racconta, però, soltanto di un viaggio e della voglia di tornare. La storia da cui nasce è un episodio realmente accaduto.
Siamo nel 1830 una delle prime spedizioni del famoso Beagle sbarca nelle isole della Terra del fuoco. Il capitano Robert FitzRoy scambia un bottone di vetro per un ragazzo indigeno. Il giovane viene portato in Europa per essere educato, cristianizzato e per diventare, una volta cambiato, mentore illuminato della sua comunità. Il fenomeno si chiama deculturazione ed è figlio dell’occidentalizzazione del mondo, cominciata molti secoli fa.

Una volta arrivato nel vecchio continente il ragazzo non avendo più occhi per vedersi, parole per dirsi, comincia ad usare la visione dell’altro. L’incanto del suo mondo si fa quasi del tutto sbiadito.
Quasi, ma, fortunatamente, non del tutto.

Jemmy Button di Jennifer Uman e Valerio Vidali, Rizzoli, 2013

Categorie:i libri

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