Ode al punctum

Quante cose so, di Ann e Paul Rand, Edizioni Corraini

Quante cose so, di Ann e Paul Rand, Edizioni Corraini

Proposta: per iniziare bene l’anno scolastico cominciamo da qui. Leggiamo questo libro insieme ai bambini.

È un classico fra i picture books, pubblicato per la prima volta nel 1956. È un libro che fa bene a tutti, piccoli, piccolissimi e grandi. Come un riepilogo. Un illuminato esercizio di grafica e poesia per ripassare l’idea che la conoscenza si rinnova in modo originale ogni giorno, non solo in classe, e riguarda tutto quello che passa dalle orecchie o dal naso, quello che finisce dentro gli occhi, che resta nel cuore e nei pensieri.

Quante cose so, di Ann e Paul Rand, Edizioni Corraini

Quante cose so, di Ann e Paul Rand, Edizioni Corraini

In letteratura c’è una bellissima distinzione tra lo studium che è l’interesse generale che si può avere verso un argomento ed il punctum che indica qualcosa che ti colpisce e ti ferisce.(*) Due modi di conoscere differenti, lo studium sempre decodificato, indica l’applicazione ad una cosa, l’interessamento; il punctum, invece, sempre imprevedibile, accade quando sei colpito da qualcosa che attira la tua curiosità ed il tuo bisogno di approfondimento. Questo libro sembra un’ode al punctum, all’intensità dell’esperienza vissuta che si fa conoscenza, che non smetti di fare con l’età, perché, anzi, più diventi grande più ne saprai.

In modo luminoso e suggestivo ogni pagina racconta alcune delle cose che un bambino sa, di quelle cose che impara da solo, facendo esperienza del mondo. Un bagaglio di saperi costruito nella quotidianità anche su questioni molto diverse tra loro, come il tempo dell’attesa per una torta che cuoce nel forno o il peso di una foglia per una lumaca.

Le figure del libro regalano alla storia luce e ritmo. Nella doppia pagina cambiano gli sfondi, la prospettiva e resta il gusto per chi legge di scoprire la nuova imprevedibile illustrazione costruita dal designer visionario Paul Rand.

Quante cose so, di Ann e Paul Rand, Edizioni Corraini

Quante cose so, di Ann e Paul Rand, Edizioni Corraini

Alla fine, quando chiudi il libro, ti sarai sorpreso ed emozionato, avrai sorriso e se sei un bambino un po’ più grande avrai anche detto che ‘quelle sono cose che sanno tutti’. Eppure, anche se così fosse, vale la pena tornarci. In fondo è nella consapevolezza della scoperta, nella possibilità di cogliere nessi e risonanze tra argomenti e temi, tra le lumache e le torte, che il pensiero si forma e, certe volte, si colora.

Quante cose so, di Ann Rand, illustrato da Paul Rand, Edizioni Corraini

(*) Si fa riferimento alla definizione di Roland Barthes, riproposta da Franco Lorenzoni nel suo libro ‘L’ospite bambino- L’educazione come viaggio tra le culture nel diario di un maestro’, Ed Theoria, 1995

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