Se la notte ti prende.

Quando non trovi la tua casa, di Paloma Sanchez Ibarzabal, Joanna Consejo, Logos edizioni, 2011

A volte ti perdi nella notte e non trovi la tua casa’. Poche parole ed un disegno che sta tra le due pagine. Intorno non è buio ma c’è la notte che ti prende. Immagina di fare come i bambini quando si nascondono dietro la tenda e provano ad uscirne facendosi scivolare addosso il tessuto; l’ultima parte del drappo, ornato con i disegni di falene, ti rimane attaccato in faccia. E tu sei nella notte.

Così comincia questo bellissimo libro. Da leggere e rileggere perché, ogni volta che finisci di osservare l’ultima sguardia, capita che i tuoi occhi sentono di aver dimenticato qualcosa, di non aver guardato tutto e che, sicuramente, un particolare sarà sfuggito. Allora, inizi di nuovo a leggere.

Quando non trovi la tua casa, di Paloma Sanchez Ibarzabal, Joanna Consejo, Logos edizioni, 2011

Quando fai un incubo hai voglia di correre e di andare veloce verso il risveglio. Anche nel libro succede ed il cammino svelto del bambino che sogna è scandito da un incalzante “Avanti, Avanti!” . Una parola che si ripete ogni volta che giri pagina e che Joanna Consejo disegna una nuova tappa di questo viaggio onirico.

Come accade nel sogno non ci sono riferimenti percettivi precisi, solo pochi elementi, capaci di moltiplicare l’attività della fantasia che, libera di vagare nella notte, mescola più facilmente la realtà con l’immaginazione. E allora puoi trovare scale piccolissime e sedie dalle misure cangianti, signori con cappelli a bombetta che passeggiano con pesci rossi sotto il braccio, elefanti piccolissimi e tantissimi altri personaggi disseminati nelle pagine del libro.

Quando non trovi la tua casa, di Paloma Sanchez Ibarzabal, Joanna Consejo, Logos edizioni, 2011

L’assenza di luce rende tutti più indifesi e le parole che il libro usa per raccontare l’ansia della corsa verso il risveglio sono esplicite. Per attenuare il timore e l’angoscia, le pagine della notte si popolano di animali e di altri compagni del sonno:  formiche o uomini un po’ falene, un po’ gatti e un po’ elefanti (tutti, però, rigorosamente con un cappello a bombetta), ad indicare la direzione, a spronare il piccolo ad andare avanti e a fargli compagnia lungo il tragitto.

Fino a quando i “magari”  dentro cui stava tutta la speranza del bambino di trovare la sua casa sono finalmente appagati; lui non vede la casa ma sente una voce capace di smovere le viscere, un suono antico come il mare, quello che sa riportarti ogni volta a casa.

Incantevole sollievo dentro l’espressione di dolce contentezza che si vede sul volto del piccolo. C’è il sole, è ora di alzarsi. Omini con il cappello a bombetta, dobbiamo salutarci.

Quando non trovi la tua casa, di Paloma Sanchez Ibarzabal , illustrato da Joanna Consejo, Logos edizioni, 2011

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