Di un concetto universalmente valido

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L’originalità del libro sta nell’idea. Susanna Mattiangeli e Chiara Carrer ragionano con ironia intorno ad un concetto astratto e al tempo stesso potente: quali sono, agli occhi dei bambini, i tratti salienti capaci di definire la maestra.

Per dare corpo ad un concetto astratto attraverso le illustrazioni, Chiara Carrer adopera una sagoma che riconosci in ogni pagina e che si riempie di altre immagini e figure, via via che la storia avanza. La sagoma qualche volta diventa figura, come nella pagina in cui la maestra è seduta con la sua classe, con tutti i bambini intorno, quando cioè il mestiere si fa pratica quotidiana.

Come funziona la maestra di Susanna Mattiangeli e Chiara Carrer, Il Castoro, 2013

Come funziona la maestra di Susanna Mattiangeli e Chiara Carrer, Il Castoro, 2013

L’analisi ed il racconto di ciò che fa di una persona una maestra comincia dall’esterno, recuperando le nozioni basilari della geografia: davanti-dietro, sopra- sotto, dentro- fuori. E allora scopri cosa è possibile trovare sopra la maestra oppure dentro la maestra. Si ricorre alla matematica per spiegare cosa bisogna fare se mancano le maestre o se non ci sono maestre a sufficienza per tutti i bambini. Si rappresenta con umorismo come la maestra sia un concetto universalmente valido, pur presentando differenze, più o meno rilevanti, a seconda delle epoche o della provenienza geografica.

Come funziona la maestra, di Susanna Mattiangeli e Chiara Carrer, Il Castoro, 2013

Come funziona la maestra, di Susanna Mattiangeli e Chiara Carrer, Il Castoro, 2013

Ci sono due doppie pagine del libro bellissime, in cui le immagini vibrano, e sembrano costruite apposta per farci guardare dentro lo spazio delle emozioni che una classe può vivere nella relazione con la maestra, nel tempo dell’apprendimento a scuola. Dopo averle lette viene da pensare che il potere dei maestri è grande.

Loro hanno il diritto di educare. A loro la responsabilità di non abusare di questo potere. A loro il compito di tenere a mente quanto l’esperienza educativa in classe sia destinata a rimanere nella memoria e a segnare, nel bene o nel male, la storia di chi, di quella classe, è una parte.

Alla fine quello che seminano le maestre i bambini lo ritrovano. Basta cercare bene e alla fine trovano tutto; potrà essere sistemato nella memoria in fila per due o ingarbugliato sotto chissà quale ricordo ma tutti i semi, quelli dei fiori più profumati come quelli dei frutti più acidi, nella relazione educativa, sono destinati a dischiudersi.

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Come funziona la maestra, di Susanna Mattiangeli e Chiara Carrer, Il Castoro, 2013

Come funziona la maestra, di Susanna Mattiangeli e Chiara Carrer, Il Castoro, 2013

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