Prima di essere Orso

L'orso che non c'era,  Oren Lavie,  Wolf Erlbruch,  Edizioni e/o, 2014.

L’orso che non c’era,
Oren Lavie,
Wolf Erlbruch,
Edizioni e/o, 2014.

Questo libro si confessa dall’incipit. Te lo dice subito che stai sfogliando un libro stravagante. ‘C’era una volta, Tanto Tempo Fa, Un prurito’. Così inizia. Poi giri la pagina e vedi l’orso, anche lui strampalato, ottimista e pieno di dubbi. Con gli occhi grandi e il sorriso rosso stampato in faccia. E qui, ti innamori.

Ad un amore ci si abbandona. E non importa se tutti i significati che il libro si porta dietro non li capisci subito. All’inizio quello che ti meraviglia sono le (strepitose) illustrazioni di Wolf Erlbruch, una buona dose di allegria e tanti interrogativi. Le grandi domande scritte sulle pagine (Sono il primo o sono l’ultimo? Tu sei me? Da dove vieni? Dove stai andando?) e quelle più piccole che ti restano dentro quando hai finito la storia (È uno smemorato? È uno che era morto e poi è tornato?). C’è poco da fare. Bisogna rileggere.

Orso-che-non-c-era3Per fortuna, alla fine, più che una risposta definitiva, il libro ti svela solo un trucco per riconoscersi (che, però, riesce solo ad alcuni orsi furbi). Ma nel frattempo ti sarai perduto fischiettando insieme all’Orso, indeciso se andare in direzione Nord Sud o Colazione e Pranzo, avrai guardato incerto il pezzo di carta ripiegato che teneva nella sua tasca. Avrai incontrato anche tu la Mucca Mollacciona e il Ramarro Rilassato e avrai provato di certo a convincere il Penultimo Pinguino che: Non v’è dubbio. I fiori sono più bellissimi che 38.

Nel frattempo avrai provato a cercare, e nella ricerca, ti sarai trovato.

La sociologia dice che l’identità non ha una dimensione unica, fissa. È determinata da un insieme di relazioni, cambia nel tempo ed è talvolta frutto di scelte non sempre consapevoli. Le scelte non consapevoli possono essere causate da una circostanza, da un desiderio o, aggiungiamo noi, da un PRURITO. C’era Tanto Tempo Fa un Prurito, che poi ha cominciato ad assomigliare ad un orso. E poi … chissà.

L’orso che non c’era, scritto da Oren Lavie, illustrato da Wolf Erlbruch, Edizioni e/o, 2014

Categorie:i libri

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