Quanto pesa una parola?

Sulla mia testa, Emile Jadoul, Babalibri, 2012

Sulla mia testa, Emile Jadoul, Babalibri, 2012

Le parole sono importanti e possono essere pesanti. Se sono sassi o uccellini, poco importa. Quello su cui vale la pena riflettere è sul loro peso specifico. Soprattutto se a doverle portare è un minuscolo bimbetto con l’innocenza disegnata sulla faccia con qualche tratto di matita.

Questo è un libro piccolo nel formato, delicato nei segni ed essenziale nel colore. Eppure, diciamolo: è un libro che fa male ai grandi!

È un libro – specchio dove si possono rivedere maestri, genitori, nonni, zii, cugini e quanti hanno dimenticato, anche solo una volta nella vita, che sì, le parole possono essere recinti dove coltivare stereotipi e pregiudizi. E che, proprio per questo loro potere, vanno usate con grande premura.

Sulla mia testaTra tutti i tipi di parole, ce n’è una che amo particolarmente. È la parola del dubbio, quella che precede la scoperta, quella del ‘facciamo finta che’. Quella che, anche in questo libro, arriva leggera come solo lei sa.

Un piccolo e discreto ‘se’. Quasi alla fine della storia. È lei che fa capitombolare giù, gabbie e recinti. E fa ridere di gusto, con una risata piena e pulita, tutti. Proprio tutti: i piccoli, i grandi e anche quelli che, mentre leggevano, si guardavano nello specchio.

Sulla mia testa, di Emile Jadoul, Babalibri, 2012

Categorie:i libri

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