Edizioni precarie. Fatto a mano, lentamente

[Segni dal primo workshop del Laboratorio dal Basso Forchette di cartone,quello con Carmela Dacchille di Edizioni Precarie, di Palermo, organizzato da La Coda dei Libri con l’Associazione Casa e Bottega e la Libreria Le storie Nuove]


  

Carmela Dacchille ha due occhi che brillano. E quando ti guarda quello sguardo lo senti. Quando comincia a parlare di Edizioni Precarie capisci che è una persona che è abituata ad osservare, a tornare con lo sguardo sulle cose o sulle persone. Sarà per la sua formazione, sarà per il suo carattere, ma quello che ha creato con Edizioni Precarie è secondo me prima di tutto un racconto che nasce dagli occhi.

Una ricostruzione di pezzi di immagini, di uno scorcio di città, di ritratti del mercato di Palermo. Edizioni Precarie è lo strumento attraverso il quale Carmela ha cucito insieme storie, facce, banchi e tradizioni, giocando con le parole, decontestualizzando le frasi, portando il mercato in tanti altri posti.

Il mercato a Palermo è un sistema apparentemente aperto. Ma quello che il turista vede di passaggio quasi mai coincide con la faccia più vera di quel luogo. Per conoscerlo devi frequentarlo, devi tornare con lo sguardo, devi camminarci lentamente per fermarti a parlare con chi abita quel luogo. Solo così puoi riuscire a capire che si tratta di un luogo che si regge su regole intere, radicate nel corso degli anni, e che ha venditori che da generazioni si tramandano quel mestiere, quel banco. Solo così puoi cominciare a tessere relazioni e cominciare ad immaginare di poter raccontare.

Ed il racconto di Edizioni Precarie è un racconto che rimanda alla complessità del presente, alla precarietà di un luogo che riceve spinte continue alla trasformazione, ad un luogo che ancora non sa cosa potrà diventare. Il segno di questa trasformazione è reale, è tangibile ed è ben rappresentato dalle sue carte.

Le carte del mercato di Palermo sono ancora carte, alcune bellissime, carte senza plastica, carte decorate, carte piegate con maestria per contenere frutta e pesce. Carte che di solito sono contenitori nei quali si trasporta qualcosa ma che poi, una volta a casa, smettono di essere utili e vengono frettolosamente cestinate.

Edizione Precarie recupera il valore di quello scarto, che racconta un luogo, una storia, un pezzo di città e di persone, si fa custode temporaneo di quella bellezza di cui è stato attento testimone e ce la regala sotto forma di quaderno.

Per saperne di più http://edizioniprecarie.tumblr.com/ed precarie 3

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